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Ciao Ciao Cliente Balena!

Ciao Ciao Cliente Balena!

by Stefania Febbraio 29, 2020

Uno degli aspetti più importante di un Business profittevole è la capacità di fare analisi e valutazioni sull’andamento delle attività e sul portafoglio clienti.

Se ti accorgi che nel tuo portafoglio clienti è apparso il cliente Balena ecco che devi fare delle profonde valutazioni sul mantenerlo o perderlo.

Perderlo?

Perdere un cliente?? Di proposito?? Ma sei matta?

Sì, perderlo.

Il cliente balena è quel cliente che quando apre la bocca (letteralmente e metaforicamente) ingoia tutto quel che trova: le tue energie, le tue risorse, la tua voglia di fare, il tuo tempo.

In cambio ti paga un sostanzioso compenso (altrimenti non si potrebbe definire balena).

Ma raramente ti dà soddisfazione. 

Il mio cliente balena è arrivato a febbraio 2019 con un’idea abbozzata e un progetto da costruire. Mattoncino dopo mattoncino ho realizzato l’eCommerce che funziona ancora oggi (le basi sono importanti, così anche le relazioni che stringi per far decollare un progetto), ma ecco che nonostante la fatica, l’energia spesa, la buona riuscita dei pilastri portanti di un progetto complesso ecco che manca completamente la soddisfazione di quanto creato. 

Il cliente si dedica ad altre attività e scompare dai radar quando si tratta di rispondere a richieste e appare magicamente con messaggi WhatsApp (!!!) per fare richieste che necessitano di un incontro de visu.

Sfido chiunque a fare un confronto sulla strategia di comunicazione con 5 canali attivi tramite WhatsApp il sabato pomeriggio!!

L’entusiasmo cala, l’energia si riduce mentre ti accorgi che il tuo lavoro non è apprezzato. Questi aspetti, da soli, sarebbero dovuti bastare per chiudere un rapporto lavorativo. 

Ma ammetto che il piacere di vedere crescere questo progetto mi solleticava dentro e mi faceva rimandare il momento x. 

E’ fondamentale lavorare su progetti che ti fanno illuminare gli occhi, con persone che rispettano e apprezzano il tuo lavoro. Oggi presto molta più attenzione (giurin giuretto).

Quindi nel momento in cui, davanti a un incontro a quattr’occhi il cliente ha manifestato il desiderio di affidare l’attività a un componente della sua famiglia, ho mollato gli ormeggi: ho acconsentito a lasciare un’attività che per quanto affascinante e coinvolgente non vedeva il riconoscimento della mia professionalità.

Ho supportato “la sostituta” nel periodo successivo per permettergli di prendere coscienza e possesso delle attività presenti e mi sono ripresa la mia vita da professionista del web.

Ho ricominciato a respirare. A pieni polmoni.

Febbraio 2020 è stato il primo mese senza cliente balena e… Sono sopravvissuta! Molto più felice e libera.

Cosa ho imparato?

Ho imparato che è importantissimo saper dire “no” e mettere dei paletti molto chiari e definiti (anche fluo e musicali se necessario) perchè talvolta i clienti tendono a dimenticarsi che dall’altra parte c’è un professionista e non un dipendente in smart working.

Ma soprattutto ho imparato che se non ci sono le idee chiare è meglio stare lontano anni luce da quel tipo di cliente, perchè poi quand’anche le idee tu le metti in fila e le fai funzionare la sua insoddisfazione sarà sempre dietro l’angolo perché per lui avrai sempre trascurato qualcosa, perché le sue idee sono in continuo movimento e mutamento quindi non ce la puoi fare a mantenere un piano di comunicazione. 

Stefania Dibitonto – Web Marketing Specialist

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